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MARTEDÌ 13 NOVEMBRE BIOENERGETICA 2

 

"L'assunzione della posizione eretta ha reso l'uomo più agile, più abile, ma anche molto più vulnerabile: tutte le parti delicate del corpo, gli organi interni, i visceri, si trovano esposti in modo più drammatico rispetto ad un animale a quattro zampe. Questa grande vulnerabilità è il prezzo di una grande apertura, di una grande ricettività che l'uomo porta nella sua esplorazione del mondo. La spina dorsale rende possibile il nostro portamento eretto ed è la parte del corpo che ne subisce lo sforzo - in particolare, nella zona lombare, perchè è da lei che si trasferisce al bacino tutto il peso della parte superiore del corpo (testa, braccia, cingolo scapolare). La zona lomabare e quella sacrale sono quelle più soggette ad affaticamento; anche l'articolazione sacro - iliaca subisce un carico maggiore rispetto agli animali. La posizione eretta è una posizione dinamica e non statica: non stiamo in piedi come una sedia o un edificio: per restare in piedi, il corpo non è mai immobile: sono necessari dei piccoli movimenti di correzione , delle continue "aggiustature" che si verificano senza che neppure ce ne rendiamo conto; sono movimenti impercettibili, contrazioni, rilassamenti e nuove contrazioni dei muscoli che sono collegati ai riflessi presenti nelle gambe e rendono automatico il senso dell'equilibrio. Questo equilibrio necessita, quindi di una certa quantità di lavoro che i nostri muscoli devono compiere, e scopo di una buona postura è anche quello di renderlo minimo, come abbiamo detto. Se ad esempio abbiamo l'abitudine di protendere la testa in avanti, i muscoli della schiena e del collo saranno costantemente sotto tensione che non è naturale, perchè la testa con i suoi sei - sette chili, dovrebbe scaricare il suo peso direttamente sulla spina dorsale, attraverso la vertebra superiore, l'atlante...Questro non è l'unico sforzo aggiuntivo: siccome il corpo è un'unità ogni spostamento della linea ottimale in una zona richiede una compensazione da un'altra parte. La nostra postura crea quindi un equilibrio tra le ossa, i muscoli, le articolazioni che a sua volta determina e condiziona la nostra mobilità. In una postura corretta, solo una minima energia è dedicata dai muscoli al mantenimento della posizione eretta: il resto è usabile per il movimento vero  e proprio,  per le altre attività; se la postura è scorretta, ci occorrerà mobilitare molta più energia per il solo scopo di mantenerla.."

(Tratto dalla dispensa BMD, ed.2017 - 2018 WinnerTeam)